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  17 Gli impianti di raffreddamento del latte

Conservazione del latte in serbatoi
Quando il ritiro del latte in azienda avviene una volta al giorno o addi-rittura ogni due giorni è opportuno in apposito locale predisporre serbatoi per la refrigerazione del latte sfuso tali da garantire la qualità del latte. I sistemi di raffreddamento del latte nei serbatoi possono essere di tre tipi:
· sistema di refrigerazione ad aspersione diretta
· sistema di refrigerazione ad aspersione indiretta
· Sistema di refrigerazione misto con piastre di preraffreddamento
Nel sistema ad espansione diretta l'effetto refrigerante è ottenuto dal fluido frigorigeno (gas di freon) che evapora in appositi serpentini incorporati nel fondo della vasca e nelle pareti. L'immissione nell'evaporatore del fluido frigorigeno allo stato liquido è regolata da un capillare o da una valvola termostatica. Il gruppo frigorifero e l'agitatore sono comandati in parallelo in funzione della temperatura del latte. La strumentazione sensibile alla temperatura del latte è spesso un termostato che comanda la messa in funzione dell'agitatore, del compressore e l'apertura del rubinetto installato a monte della valvola di espansione.
Il sistema di refrigerazione ad aspersione indiretta, è un sistema di raffreddamento del latte in cui la trasmissione del calore tra latte ed evaporatore è assicurata mediante un fluido intermedio, normalmente acqua. Questa acqua è raffreddata con un apposito ciclo frigorifero ed è distribuita tramite una pompa, alla parete della vasca che contiene il latte. Anche in questo sistema è presente l'agitatore del latte che è comandato, come del resto la pompa di acqua gelida, da un termostato che identifica la temperatura del latte in vasca.
Il sistema di refrigerazione misto prevede che il latte prima di arrivare nel serbatoio di stoccaggio, passi all'intero di tubi o piastre che ne riducano immediatamente la temperatura. I sistemi di preraffreddamento sia a piastre sia a tubi utilizzano normalmente acqua come liquido refrigerante che fanno scorrere in senso contrario al latte. Se esiste la necessità di abbassare la temperatura del latte di pochi gradi, in un piccolo allevamento, e vi è abbondanza di acqua in azienda, si può utilizzare acqua a poi destinarla per abbeverare gli animali o lavare i locali di mungitura (è sbagliato non recuperarla). Se l'allevamento è grande e la disponibilità di acqua non è molta, si produce acqua fredda alla temperatura desiderata con apposito serbatoio frigo e con una pompa si fa circolare nel preraffreddatore.

Il ciclo refrigerante
La refrigerazione deve intendersi come un trasferimento di calore da un luogo dove risulta in eccesso, ad un altro dove possa liberamente smaltito. Questo trasferimento di calore è effettuato materialmente da un fluido refrigerante che circola in un appropriato circuito detto, circuito frigorifero. Questo fluido deve avere la proprietà di assorbire calore condensando ad una temperatura e una pressione più elevate e non devono inquinare l'atmosfera. Esistono diverse sostanze, in natura che hanno queste caratteristiche ma, l'attenzione maggiore di questi ultimi anni è sui composti alogenati.Questi composti sono conosciuti sotto le sigle R 12,R 22, R 104, R 404, R502 eccetera.
La funzione del fluido refrigerante nel ciclo frigorifero è di assorbire una determinata quantità di calore e cambiare stato fisico, cioè da stato liquido allo stato di vapore. Sottraendo calore a temperature e pressioni ridotte, raffredda la superficie che è a contatto. Il fluido refrigerante allo stato di vapore ha la possibilità di cedere il calore in un punto o ambiente diverso dove esistono le condizioni per tornare allo stato liquido. Il circuito frigorifero si sviluppa attraverso due ambienti separati: una zona calda da raffreddare e una zona dove il calore sottratto possa essere smaltito. I componenti principali di un circuito frigorifero sono:
·l'evaporatore
·il compressore
·il condensatore
·la valvola di espansione.
All'interno dell'evaporatore avviene il passaggio dallo stato liquido allo stato di vapore del liquido refrigerante con conseguente sottrazione di calore all'ambiente da raffreddare.
L'evaporazione avviene a bassa temperatura e a bassa pressione. La disposizione, la forma, la superficie, il tipo, il metodo di costruzione dell'evaporatore, in un serbatoio di refrigerazione del latte, può modificare i tempi di refrigerazione, di conseguenza i consumi energetici e le caratteristiche chimico fisiche del latte raffreddato.
Il compressore aspira il vapore refrigerante e lo comprime, provocando un aumento di pressione e di temperatura. Il vapore refrigerante caldo, a pressione elevata, è scaricato verso il condensatore che cede calore e ritorna allo stato liquido. Per effetto della pressione esistente, il refrigerante, allo stato liquido caldo, si muove dal condensatore verso l'evaporatore. In questo spostamento il refrigerante, trova la valvola di espansione che ne dosa il passaggio, in funzione del carico termico. In funzione delle caratteristiche del tasso di compressione ammissibili al compressore si fa passare all'evaporatore il liquido refrigerante a una temperatura inferiore di 8- 10 °C a quella di conservazione del latte. La maggior parte di compressori sono del tipo ermetico, più rari il tipo aperti e a pistoni alternati. I condensatori si possono classificare in base al fluido di raffreddamento utilizzato, ad acqua ed ad aria. La maggior parte dei condensatori installati nei serbatoi refrigeranti del atte sono del tipo ad aria. Non dobbiamo dimenticare che per smaltire 1.000 Kcal/h vi è necessità di circa una portata d'aria di 700 metri cubi/ ora, ovviamente soffiata sul condensatore mediante elettro ventilatore. Quindi diventa basilare il volume, la superficie e la disposizione del locale dove si installa il serbatoio refrigerante del latte. Nella maggior parte di serbatoi refrigeranti per il latte si utilizzano evaporatori a nido d'ape, che consentono un minor consumo energetico.


ALCUNI CONSIGLI PER LA SCELTA DEL SERBATOIO REFRIGERANTE DEL LATTE
La scelta del serbatoio refrigerante va fatta con molta attenzione e con criteri oggettivi e costanti senza dimenticare la destinazione del latte, se consumato liquido oppure trasformato i formaggi tipici.
Di seguito elenchiamo alcuni aspetti da non dimenticare al momento dell'acquisto del serbatoio refrigerante latte:


· Il numero delle munte che il serbatoio deve contenere uno, due, quattro, diventa basilare in quanto a parità di volume di latte contenuto dal serbatoio deve essere dimensionato in modo diverso, il compressore, l'evaporatore, il condensatore in funzione della quantità di latte introdotta ad ogni mungitura. Se è a una mungitura, dovrà raffreddare tutto il volume del serbatoio, metà volume se è a due munte, un quarto se è a 4 munte. Si capisce bene che il calore da togliere al latte cambia notevolmente e di conseguenza cambia anche il dimensionamento dei componenti sopra citati;
· Il serbatoio di refrigerazione del latte deve sempre avere una capacità superiore del 25% della massima produzione prevista , ovviamente sommando le munte da introdurre;
· Con il fornitore chiarire la classe di appartenenza del serbatoio refrigerante per il latte, oltre al numero delle mungiture che si possono introdurre , chiarire il tempo necessario per raggiungere la temperatura desiderata del latte (3 ore sono molte) e la temperatura massima esterna dove il serbatoio può funzionare in normalità (32 °C per l'Italia sono pochi);
· Garantire uniformità di temperatura del latte (non a strati) sia durante la mungitura sia nell'intervallo tra le mungiture;
· Il sistema di pesatura del latte deve essere conforme ai regolamenti nazionali e comunitari vigenti (meglio se automatici e approvati dagli organi competenti);
· Il locale dove è installato il serbatoio, oltre alle condizioni igieniche, deve garantire circolazione d'aria per il condensatore;
· Il serbatoio refrigerante del latte non deve permettere il congelamento del latte;
· L'avviamento deve essere automatico e non manuale fatto dal mungitore;
· Se fosse dotato di dispositivo a bordo che ne registra il funzionamento e descrive le diverse temperature del latte e le modalità di lavaggio sarebbe un grosso aiuto per l'allevatore e per identificare le anomalie al latte;
· L'utilizzatore del serbatoio di raffreddamento latte deve essere fornito di un libretto di manutenzioni sia ordinarie sia straordinarie da fare ai diversi componenti.

       

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