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  12 La routine di mungitura (1a parte)
     

Manualità di mungitura
Ordine di mungitura: si inizia dal gruppo delle sane:

  • Fresche di parto (7-8 giorni) soprattutto le primipare
  • Vacche che si presume siano sane
  • Poi le vacche con cellule elevate (> 1000.000)
  • Vacche con trattamento (con antibiotico)
  • Vacche infette con mastite clinica.
Le vacche con infezioni da batteri contagiosi devono essere identificate per evitare la diffusione dell'infezione ad altre vacche. Si possono identificare con una banda colorata sull'arto. Ad esempio, giallo per le infette, rosso per il latte non conforme. Oppure si possono identificare con una croce rossa sulla schiena o con un segno sulla posta (per le stabulazioni con vacche legate).
Obiettivo della separazione è di evitare che una vacca sana sia munta con la stessa attrezzatura già utilizzata per una vacca infetta (la vacca infetta ha un microrganismo contagioso individuato nel latte e le apparecchiature di mungitura possono portare questi microrganismi alle vacche sane). Nel caso sia impossibile la separazione è basilare disinfettare il gruppo di mungitura dopo aver munto una vacca infetta (manualmente in acqua + 50 ppm di iodio per 30 secondi seguito da risciacquo, oppure tramite un sistema di backflushing automatico). In stabulazione alla posta è consigliato mettere le vacche infette alla fine della fila e verso l'uscita del nastro trasportatore del letame, oppure mungere le vacche sane sulla fila all'andata e le infette al ritorno. Oppure utilizzare un gruppo di mungitura solo per le vacche infette. Le vacche infette con forme croniche (di Staph. Aureus, Str. Agal., Mycoplasma) che persistono dopo la terapia in asciutta è opportuno prendere in considerazione la loro eliminazione dall'allevamento.
Una regola fondamentale, come previsto e sottolineato dal D.P.R. 57/ 97, che prima e durante la mungitura, gli addetti alla mungitura dovranno lavarsi e disinfettarsi le mani e braccia e indossare camici o tute pulite. E' buona abitudine per l'operatore di mungitura, abituarsi ad indossare sempre i guanti in lattice o in vinile a perdere. Dopo aver predisposto la sala d'attesa e sala di mungitura bagnando pareti e pavimenti per evitare l'attaccarsi
in modo rigido di feci o altro, dopo il risciacquo e asciugatura dell'impianto, si predispongono i gruppi per la mungitura, con l'accortezza della verifica dello stato dei tubetti corti (latte e vuoto) bucati o rotti, e la posizione delle guaine sul portaguaina (non devono essere girate). Si inserisce il filtro latte, si predispongono i collegamenti tra pompa latte e contenitore refrigerato, si interviene sui comandi d'accensione dei componenti dell'impianto di mungitura. Dopo che tutto è in funzione si controlla il livello di vuoto, sul vuotometro presente in sala di mungitura, l'indicatore in movimento deve sovrapporsi a quello fisso o rimanere nella fascia del quadrante indicata con colorazione diversa, si verifica il funzionamento del

regolatore del vuoto (deve avere il suo rumore d'ingresso aria caratteristico), e il funzionamento (battiti) dei pulsatori.
Nei nuovi impianti è consigliabile installare vuotometri predisposti per il controllo delle variazioni di vuoto nell'impianto di mungitura. Al vuotometro, si indica il vuoto nominale dell'impianto, questi, segnala con un allarme visivo o sonoro tutte le volte che il vuoto varia.

Organizzazione del lavoro

La mungitura deve essere effettuata allo stesso modo giorno dopo giorno. Si cambia solo se la routine è errata e deve essere modificata. La corretta organizzazione del lavoro vuole che il mungitore abbia chiaro (come già riportato):
1)identificare le vacche trattate (antibiotici);
2)mungere per prime le vacche fresche;
3)mungere per ultime le vacche infette;
4)non fare "letto" durante o poco prima della mungitura;
5) è meglio dare insilati o mangimi dopo la mungitura.


Come già spiegato, è necessario uno stimolo per mungere il latte. I capezzoli, più che la mammella, sono responsabili di inviare un segnale. L'eliminazione dei primi spruzzi, il lavare e asciugare i capezzoli sono azioni che confermano alla vacca l'inizio della mungitura. E' importante capire che l'effetto dell'ossitocina non è permanente, aumenta fino ad un minuto per poi calare, quindi il gruppo deve essere attaccato entro quel tempo 30 secondi per vacche fresche e ad alta produzione, 50 secondi - un minuto per vacche poco produttive o verso l'asciutta. La stimolazione dei capezzoli produce anche un effetto secondario sulla messa latte. Se la vacca è stressata, spaventata, ecc. può avere effetti contrari e trattiene il latte, poiché entra in circolo adrenalina. Importante che la mungitura sia uguale e fatta dalle stesse persone ogni volta. Evitare la presenza d'estranei durante la mungitura. Da prove fatte da ricercatori è stato osservato che vacche trattate in modo "brusco" hanno trattenuto (e perso) 1,5 Kg di latte in più rispetto ad un gruppo di vacche trattate con gentilezza. In mungitura si presentano anche vacche problema, come vacche in calore manze all'inizio di lattazione che tengono il latte. Per le manze è importante abituarle ai locali di mungitura prima ancora del parto, facendole passare alcune volte assieme alle vacche da mungere. Per le vacche intervenire con stimolazioni naturali. Se proprio non cedono il latte intervenire per una mungitura con una iniezione di ossitocina, poi stimolare e attaccare il gruppo. E' errore grave utilizzare l'iniezione di ossitocina per diverse mungiture. Se necessario bisogna capire la causa che porta queste vacche a non cedere il latte.
La mungitura ha il maggior impatto sulla salute della mammella ed è composta da una serie di piccoli gesti e dettagli che la loro somma produce la differenza nel risultato.

       

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