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  11 Le infezioni

Il vero mungitore deve essere in grado di riferire al veterinario i problemi che rileva durante la mungitura. Di conseguenza dovrebbe sapere che le infezioni da microrganismi cosiddetti ambientali rappresentano un terzo delle infezioni generalmente trovate negli allevamenti italiani. I coliformi comprendono:

  • Escherichia coli;
  • Klebsiella pneumoniae ;
  • Enterobacter aerogenes;
  • Citrobacter spp.;
  • Serratia marcescens;
  • Proteus spp.

Gli streptococchi comprendono:

  • S. uberis;
  • S. bovis;
  • S. fecalis;
  • S. disgalactie;
  • S. canis;
  • e diversi altri.

Le mastiti da microrganismi ambientali, generalmente, si presentano con una forma clinica che interessa il singolo quarto.
La mastite clinica può essere:

  • lieve, quando avviene alterazione al latte con fiocchi e frustoli di fibrina, soprattutto nei primi getti, ma senza interessamento del quarto;
  • moderata, con quarto duro, associato ai precedenti sintomi;
  • acuta, con febbre, caduta della produzione del latte, quarto caldo e dolente e risentimento generale.

Le mastiti chiamate contagiose sono causate principalmente da:

  • Staphilococcus aureus;
  • S. agalactia.

Per identificare le mastiti da microrganismi contagiosi è necessario effettuare indagini microbiologiche sul latte con metodiche e programmi concordati con il veterinario aziendale, ed effettuare con periodicità mensile l'esame delle cellule somatiche d'ogni singola vacca. Le infezioni sono di lunga durata se non si prevede un'adeguata terapia d'antibiotici programmata e mirata. L'insorgenza di mastiti da contagiosi avviene normalmente per contatto tra animali infetti e animali sani.

I patogeni ambientali, in molti casi, creano infezioni intramammarie breve e la percentuale di quartieri infetti mediamente non sono grandi.
I fattori predisponenti che favoriscono l'insorgere delle mastiti ambientali possiamo così riassumere:

  • Stabulazione - cuccette piene, lettiera almeno 8/10 metri quadri capo, temperatura, aerazione ottimale, luce, umidità;
  • Qualità lettiera - pulita asciutta, materiali;
  • Età - il tasso mastiti aumenta con il numero delle gravidanze;
  • Stagione - d'estate sono più frequenti;
  • Capezzoli - lesioni dovute ad errati sistemi di mungitura, costituiscono serbatoi di germi;
  • Periodo di lattazione - la presenza di coliformi inizio lattazione, streptococchi successivamente;
  • Asciutta - la mammella è predisposta alle mastiti;
  • Stress - sia alimentare, ambientale e da organizzazione errata.

Quale operatività deve adottare il mungitore alla presenza di un caso di mastite. Se attento, dovrebbe accorgersene ai primi indicatori sia con l'utilizzo della tazza che con la palpazione della mammella e immediatamente deve preoccuparsi di mungere a fondo il quarto o i quarti. Deve adottare tutte le tecniche manuali (mungere tirare e massaggiare) per alcuni minuti in modo da lasciare il meno possibile latte nel quarto o quarti ammalati. Se si riesce a far uscire il liquido e altro, si aspetta la mungitura successiva se è ancora presente il gonfiore per intervenire secondo le indicazioni del veterinario. Il mungitore deve avere continuo colloquio con il veterinario sulle terapie da adottare e come comportarsi.
Il mungitore deve anche far rilevare ai responsabili dell'allevamento, se persona diversa, tutti gli aspetti ambientali i che possono essere fattore predisponente a casi di mastite.
Il mungitore professionista, oggi, deve frequentare corsi specifici per diventare tale, e deve essere predisposto e avere attitudine a questo tipo d'attività. I percorsi formativi per mungitori devono essere fatti da specialisti con piani individuali di formazione, con nozioni teoriche, esercitazioni e lezioni pratiche vere. Questa formazione ha un costo, sia per l'allievo, in termini d'impegno e tempo che per l'allevatore imprenditore che decide di formare il proprio personale, ma è mia convinzione, le prime esperienze incominciano a dare risultati positivi, che la miglior qualità del latte e le minori mastiti ripagano ampiamente (una mastite costa all'allevatore £ 500.000). E' auspicabile che in un immediato futuro anche per chi deve svolgere l'attività di mungitore professionista sia necessario un attestato formativo. Il mungitore è il primo anello della catena alimentare.

       

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