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Il
vero mungitore deve essere in grado di riferire al veterinario i problemi
che rileva durante la mungitura. Di conseguenza dovrebbe sapere che
le infezioni da microrganismi cosiddetti ambientali rappresentano
un terzo delle infezioni generalmente trovate negli allevamenti italiani.
I coliformi comprendono:
- Escherichia coli;
- Klebsiella pneumoniae ;
- Enterobacter aerogenes;
- Citrobacter spp.;
- Serratia marcescens;
- Proteus spp.
Gli streptococchi comprendono:
- S. uberis;
- S. bovis;
- S. fecalis;
- S. disgalactie;
- S. canis;
- e diversi altri.
Le mastiti da microrganismi ambientali, generalmente,
si presentano con una forma clinica che interessa il singolo quarto.
La mastite clinica può essere:
- lieve, quando avviene
alterazione al latte con fiocchi e frustoli di fibrina, soprattutto
nei primi getti, ma senza interessamento del quarto;
- moderata, con quarto duro, associato ai
precedenti sintomi;
- acuta, con febbre, caduta della produzione
del latte, quarto caldo e dolente e risentimento generale.
Le mastiti chiamate contagiose sono causate principalmente
da:
- Staphilococcus aureus;
- S. agalactia.
Per identificare le mastiti da microrganismi contagiosi
è necessario effettuare indagini microbiologiche sul latte
con metodiche e programmi concordati con il veterinario aziendale,
ed effettuare con periodicità mensile l'esame delle cellule
somatiche d'ogni singola vacca. Le infezioni sono di lunga durata
se non si prevede un'adeguata terapia d'antibiotici programmata e
mirata. L'insorgenza di mastiti da contagiosi avviene normalmente
per contatto tra animali infetti e animali sani.
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I patogeni ambientali, in molti casi, creano infezioni
intramammarie breve e la percentuale di quartieri infetti mediamente
non sono grandi.
I fattori predisponenti che favoriscono l'insorgere
delle mastiti ambientali possiamo così riassumere:
- Stabulazione - cuccette piene, lettiera
almeno 8/10 metri quadri capo, temperatura, aerazione ottimale,
luce, umidità;
- Qualità lettiera - pulita asciutta,
materiali;
- Età - il tasso mastiti aumenta con
il numero delle gravidanze;
- Stagione - d'estate sono più frequenti;
- Capezzoli - lesioni dovute ad errati sistemi
di mungitura, costituiscono serbatoi di germi;
- Periodo di lattazione - la presenza di coliformi
inizio lattazione, streptococchi successivamente;
- Asciutta - la mammella è predisposta
alle mastiti;
- Stress - sia alimentare, ambientale e da
organizzazione errata.
Quale operatività deve adottare il mungitore
alla presenza di un caso di mastite. Se attento, dovrebbe accorgersene
ai primi indicatori sia con l'utilizzo della tazza che con la palpazione
della mammella e immediatamente deve preoccuparsi di mungere a fondo
il quarto o i quarti. Deve adottare tutte le tecniche manuali (mungere
tirare e massaggiare) per alcuni minuti in modo da lasciare il meno
possibile latte nel quarto o quarti ammalati. Se si riesce a far uscire
il liquido e altro, si aspetta la mungitura successiva se è
ancora presente il gonfiore per intervenire secondo le indicazioni
del veterinario. Il mungitore deve avere continuo colloquio con il
veterinario sulle terapie da adottare e come comportarsi.
Il mungitore deve anche far rilevare ai responsabili dell'allevamento,
se persona diversa, tutti gli aspetti ambientali i che possono essere
fattore predisponente a casi di mastite.
Il mungitore professionista, oggi, deve frequentare corsi specifici
per diventare tale, e deve essere predisposto e avere attitudine a
questo tipo d'attività. I percorsi formativi per mungitori
devono essere fatti da specialisti con piani individuali di formazione,
con nozioni teoriche, esercitazioni e lezioni pratiche vere. Questa
formazione ha un costo, sia per l'allievo, in termini d'impegno e
tempo che per l'allevatore imprenditore che decide di formare il proprio
personale, ma è mia convinzione, le prime esperienze incominciano
a dare risultati positivi, che la miglior qualità del latte
e le minori mastiti ripagano ampiamente (una mastite costa all'allevatore
£ 500.000). E' auspicabile che in un immediato futuro anche
per chi deve svolgere l'attività di mungitore professionista
sia necessario un attestato formativo. Il mungitore è il primo
anello della catena alimentare.
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