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Costruttori
e distributori di macchine mungitrici, allevatori, zootecnici, veterinari,
troppo frequentemente dimenticano le caratteristiche e le funzionalità
del capezzolo prima, e della mammella poi. Frequentemente si adottano
nei diversi allevamenti guaine e prendicapezzoli senza un minimo di
attenzione sulle funzionalità, i materiali e l'adeguatezza
della guaina a quel tipo di allevamento.Oggi più di ieri fanno
visita agli alle-vatori personaggi definendosi tecnici di qualche
organizzazione più commerciale di tecnica, dove propongono
la sostituzione delle guaine ed altro, con componenti non originali
e in molti casi non è identificabile il produttore e tanto
meno le caratteristiche del materiale.
Funzione della guaina
La funzione delle guaine possono essere così
riassunte:
- di massaggiare il capezzolo allo scopo di favorire la circolazione
del sangue e di contrastare l'iperemia conseguente all'azione del
vuoto sui tessuti viventi;
- circoscrivere il vuoto in una zona il più possibile limitata
ma che consenta ugualmente una rapida mungitura;
- evitare fluttuazioni di vuoto;
- essere prodotta con materiali tali da non cedere al latte sostanze
nocive all'uomo e gli animali.
Il latte fuoriesce dall'orifizio del capezzolo quando la guaina si
trova nella fase di espansione ed il flusso è brevemente interrotto
quando essa si trova nella fase di collasso. Il movimento della guaina
è una conseguenza della differenza di pressione tra l'interno
e l'esterno della guaina (vuoto di mungitura e vuoto camera pulsazione).
Il livello di vuoto di mungitura dovrebbe rimanere costante e, al
contrario il vuoto di pulsazione è ridotto fino a pressione
atmosferica, aumentando la differenza di pressione tra l'interno e
l'esterno della parete della parete della guaina.
Durante la fase di massaggio, il volume del capezzolo è ridotto
di circa il 30% rispetto la fase di mungitura o aspirazione.
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Se l'apice del capezzolo (sfintere e
canale striato) fosse sottoposto ad un vuoto costante senza massaggio
si accumulerebbe del liquido costituito da sangue e linfa che provoca
la congestione del capezzolo e di conseguenza la restrizione del canale.
Di conseguenza il flusso di latte sarebbe ridotto, con alterazioni
al canale striato, allo sfintere e fenomeni di ipercheratosi. Secondo
recenti acquisizioni nel campo della ricerca in merito al funzionamento
delle guaine risulta basilare che il massimo collassamento della guaina
in fase di massaggio avvenga dai 25 ai 35 mm sotto al capezzolo (Hammann).
E' importante quindi prestare tanta attenzione al corretto funzionamento
delle guaine nei diversi impianti e allevamenti. E' frequente trovare
in stalle anche con un numero elevato di vacche in mungitura guaine
di provenienza e caratteristiche sia fisiche che chimiche sconosciute,
su prendicapezzoli di diverse misure e forme. In questi allevamenti,
in molti casi, esistono problemi sia sulla salute delle mammelle delle
vacche che sulle caratteristiche qualitative del latte. Diventa difficile
però, far comprendere a questi allevatori la differenza che
esiste tra una guaina, studiata, progettata, provata e verificata
in campo e con riportato il nome del produttore e una qualsiasi prodotta
solo perché forse può costare qualche lira in meno all'allevatore
e far guadagnare qualche lira in più al rivenditore.
Guaine progettate correttamente e con materiali adeguati e installate
su prendicapezzoli adatti, dovrebbero evitare su mammelle normali:
· Caduta del gruppo di mungitura;
· Arrampicamento della guaina in fase di sgocciolatura;
· Fluttuazione di vuoto all'interno della guaina;
· Schiacciamento del capezzolo e maltrattamento dello sfintere;
· Strozzatura del capezzolo;
· Inquinamento chimici, fisico, biologico del latte,
· Sbilanciamento del gruppo sui quarti;
· Necessità di intervento manuale, o della trazione
automatica del gruppo nella fase di sgocciolatura;
· Guaine non adatte al tipo di mammella;
· Portaguaina di dimensioni, forma, peso e diametri non adatti
alle guaine.
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