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Le
stalle possono essere con vacche libere oppure con vacche legate.
Nelle stalle con vacche libere, le varie zone, possono essere ricavate
all'interno di una struttura completamente chiusa ai lati, oppure
chiusa solo da uno o due lati, oppure totalmente aperta. Le nuove
tecniche di allevamento indicano per la maggior parte delle zone dove
si produce il parmigiano reggiano, stalle libere aperte. La vacca
da latte vive bene a una temperatura di meno 12° C a più
18 ° C. Alla vacca da latte dà fa-stidio il vento. Nelle
zone dove è forte si possono adottare reti frangi-vento. L'aria
nelle stalle deve circolare. Alle vacche da fastidio e posso-no subire
indisposizione di diversa natura dalle correnti d'aria.
La stalla libera a lettiera permanente è costituita, oltre
che dalla corsia di alimentazione, da una zona di almeno 8/10 metri
quadri per vacca dove tutti i giorni dovrebbe essere distribuita paglia
in ragione di 03/05 kg per vacca (in base alla stagione) in modo uniforme.
La lettiera funzionale, è quella dove drenano le urine e rimane
solida. La lettiera permanente va vuotata almeno tre, quattro volte
l'anno. Nell'ultimo decennio vi sono state realizzazioni di lettiere
permanenti inclinate per vacche da latte. Per diversi motivi, per
vacche da latte non hanno trovato un'applicazione funzionale.
La stalla libera maggiormente realizzata in questi ultimi anni è
la stalla a libera a cuccette.

Ogni vacca va a riposare in queste cuccette larghe da 125 a 135 centimetri
e di lunghezza adeguata alla disposizione e alla forma. Le vacche
devono avere lo spazio per potersi alzare e evitare di imbrattare
con feci o altro l'interno della cuccetta. Il giaciglio della vacca
può essere paglia, terra, sabbia, segatura, ultimamente materassi
appositamente predisposti. Si può utilizzare anche letame oppure
il prodotto del separatore, purché fermentato e asciutto (seccato).
Le corsie delle stalle possono essere di pavimento in cemento oppure
grigliato. I grigliati per vacche da latte bisogna sceglierli con
molta attenzione e curare molto gli aspetti di pulizia e ricircolo
dei liquami.
In quelle zone dove sono presenti i piccoli allevamenti vi sono stalle
con vacche legate. Possono essere testa testa oppure groppa groppa.
E' un tipo di struttura che si sta abbandonando poiché richiede
più manodopera ed esistono maggiori difficoltà nell'automatizzare
le operazioni di mungitura, alimentazione e le pulizie. Queste tipologie
di stalle tendenzialmente non hanno un ricambio di aria sufficiente
e le condizioni igieniche sia dell'impianto di mungitura che dei locali
stalla e sala latte non delle migliori.
Nelle strutture di produzione del latte, in particolar modo quelle
di nuova trasformazione o costruzione e importante tener presente
che:
- La sala di attesa deve essere dotata di un
piccolo lava piedi mobile per permettere ai piedi delle vacche di
essere inumiditi e puliti;
- Deve essere prevista una zona per effettuare la disinfezione periodica
dei piedi con vaschetta oppure materasso;
- Deve esistere un apposito locale per i motori, il magazzino, produzione
acqua calda e ufficio, oltre al bagno;
- Le attrezzature per la pulizia delle stalla e per l'alimentazione
non devono sostare in prossimità della sala latte;
- La sala latte deve essere costruita in modo tale che sia lavabile
e che non possano entrare animali o insetti, deve essere arieggiata,
non devono ristagnare scarichi di acqua o latte.
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Tutto dovrebbe essere al propri posto e in ordine
pulito e disinfettato. Periodicamente è opportuno per i locali
di mungitura e sala latte effettuare sulle parti lavabili, detersioni
e disinfezioni con prodotti specifici che non lasciano residui. Esistono
in commercio schiume appositamente studiate, facili da utilizzare
e che portano a buoni risultati. In tutti i locali della stalla deve
sempre circolare aria. Alla presenza di mosche devono essere effettuati
i trattamenti specifici. La polvere, le ragnatele devono essere eliminate
sia nelle stalle sia nei locali di mungitura e stoccaggio latte. Periodicamente
va effettuata la pulizia degli abbeveratoi delle vacche.

Le aziende produttrici di latte devono essere registrate presso le
ASL locali dopo che il servizio veterinario ha verificato che l'allevamento
abbia le caratteristiche minime che consentono una produzione di buona
qualità. Mantenere le vacche in buone condizioni sanitarie
vuole dire anche assicurare loro sufficiente spazio a disposizione,
illuminazione e ventilazione adeguate, nonché igiene e pulizia.
Grande importanza hanno anche l'igiene delle attrezzature e dei locali
per la mungitura e la conservazione del latte. Deve essere possibile
isolare efficacemente gli animali non idonei alla produzione di latte.
Per contenere la diffusione del contagio e salvaguardare gli animali
ancora sani occorre isolare immediatamente quelli infetti. Questo
reparto serve anche per separare e tenere sotto controllagli animali
il cui latte va distrutto (infermeria). Nei locali di mungitura va
evitata ogni possibile fonte di inquinamento del latte: occorre quindi
curare al massimo l'igiene ed impedire il ristagno di materiali e
liquidi che possono costituire terreno di crescita per i microrganismi.
L'acqua potabile è indispensabile per le operazioni di pulizia
delle attrezzature che vengono a contatto con il latte. In caso di
mungitura in stalla va curata maggiormente l'igiene di tutto l'ambiente
di stabulazione degli animali, nonché degli utensili adoperati.
Anche il latte, specialmente se si usano i secchi, rimane più
esposto all'inquinamento ambientale. In caso di stabulazione libera,
è praticamente impossibile assicurare l'igiene al latte ottenuto
nello stesso locale in cui sono detenuti gli animali liberi. Per questo
è necessario una sala apposita. Non bisogna dimenticare che
le vacche entrano in sala di mungitura senza stress e più facilmente
se:
1) vedono bene cosa hanno davanti - luci adatte, no ostacoli;
2) non devono girare a 90°;
3) hanno una pendenza verso la sala in leggera salita - 3-5%;
4) non sono maltrattate o stressate - attenti alle eventuali scariche
di corrente;
5) il mungitore è calmo e segue sempre le stesse operazioni.
In sala di mungitura come in stalla con vacche legate dovrebbe essere
vietato l'ingresso alle mosche. Oltre ad infastidire vacche e mungitore
è veicolo di germi responsabili delle mastiti (Staph. aureus).
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