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  6 Tipi di stalle

Le stalle possono essere con vacche libere oppure con vacche legate.
Nelle stalle con vacche libere, le varie zone, possono essere ricavate all'interno di una struttura completamente chiusa ai lati, oppure chiusa solo da uno o due lati, oppure totalmente aperta. Le nuove tecniche di allevamento indicano per la maggior parte delle zone dove si produce il parmigiano reggiano, stalle libere aperte. La vacca da latte vive bene a una temperatura di meno 12° C a più 18 ° C. Alla vacca da latte dà fa-stidio il vento. Nelle zone dove è forte si possono adottare reti frangi-vento. L'aria nelle stalle deve circolare. Alle vacche da fastidio e posso-no subire indisposizione di diversa natura dalle correnti d'aria.
La stalla libera a lettiera permanente è costituita, oltre che dalla corsia di alimentazione, da una zona di almeno 8/10 metri quadri per vacca dove tutti i giorni dovrebbe essere distribuita paglia in ragione di 03/05 kg per vacca (in base alla stagione) in modo uniforme. La lettiera funzionale, è quella dove drenano le urine e rimane solida. La lettiera permanente va vuotata almeno tre, quattro volte l'anno. Nell'ultimo decennio vi sono state realizzazioni di lettiere permanenti inclinate per vacche da latte. Per diversi motivi, per vacche da latte non hanno trovato un'applicazione funzionale.
La stalla libera maggiormente realizzata in questi ultimi anni è la stalla a libera a cuccette.

Ogni vacca va a riposare in queste cuccette larghe da 125 a 135 centimetri e di lunghezza adeguata alla disposizione e alla forma. Le vacche devono avere lo spazio per potersi alzare e evitare di imbrattare con feci o altro l'interno della cuccetta. Il giaciglio della vacca può essere paglia, terra, sabbia, segatura, ultimamente materassi appositamente predisposti. Si può utilizzare anche letame oppure il prodotto del separatore, purché fermentato e asciutto (seccato). Le corsie delle stalle possono essere di pavimento in cemento oppure grigliato. I grigliati per vacche da latte bisogna sceglierli con molta attenzione e curare molto gli aspetti di pulizia e ricircolo dei liquami.
In quelle zone dove sono presenti i piccoli allevamenti vi sono stalle con vacche legate. Possono essere testa testa oppure groppa groppa. E' un tipo di struttura che si sta abbandonando poiché richiede più manodopera ed esistono maggiori difficoltà nell'automatizzare le operazioni di mungitura, alimentazione e le pulizie. Queste tipologie di stalle tendenzialmente non hanno un ricambio di aria sufficiente e le condizioni igieniche sia dell'impianto di mungitura che dei locali stalla e sala latte non delle migliori.
Nelle strutture di produzione del latte, in particolar modo quelle di nuova trasformazione o costruzione e importante tener presente che:
- L
a sala di attesa deve essere dotata di un piccolo lava piedi mobile per permettere ai piedi delle vacche di essere inumiditi e puliti;
- Deve essere prevista una zona per effettuare la disinfezione periodica dei piedi con vaschetta oppure materasso;
- Deve esistere un apposito locale per i motori, il magazzino, produzione acqua calda e ufficio, oltre al bagno;
- Le attrezzature per la pulizia delle stalla e per l'alimentazione non devono sostare in prossimità della sala latte;
- La sala latte deve essere costruita in modo tale che sia lavabile e che non possano entrare animali o insetti, deve essere arieggiata, non devono ristagnare scarichi di acqua o latte.

Tutto dovrebbe essere al propri posto e in ordine pulito e disinfettato. Periodicamente è opportuno per i locali di mungitura e sala latte effettuare sulle parti lavabili, detersioni e disinfezioni con prodotti specifici che non lasciano residui. Esistono in commercio schiume appositamente studiate, facili da utilizzare e che portano a buoni risultati. In tutti i locali della stalla deve sempre circolare aria. Alla presenza di mosche devono essere effettuati i trattamenti specifici. La polvere, le ragnatele devono essere eliminate sia nelle stalle sia nei locali di mungitura e stoccaggio latte. Periodicamente va effettuata la pulizia degli abbeveratoi delle vacche.


Le aziende produttrici di latte devono essere registrate presso le ASL locali dopo che il servizio veterinario ha verificato che l'allevamento abbia le caratteristiche minime che consentono una produzione di buona qualità. Mantenere le vacche in buone condizioni sanitarie vuole dire anche assicurare loro sufficiente spazio a disposizione, illuminazione e ventilazione adeguate, nonché igiene e pulizia. Grande importanza hanno anche l'igiene delle attrezzature e dei locali per la mungitura e la conservazione del latte. Deve essere possibile isolare efficacemente gli animali non idonei alla produzione di latte. Per contenere la diffusione del contagio e salvaguardare gli animali ancora sani occorre isolare immediatamente quelli infetti. Questo reparto serve anche per separare e tenere sotto controllagli animali il cui latte va distrutto (infermeria). Nei locali di mungitura va evitata ogni possibile fonte di inquinamento del latte: occorre quindi curare al massimo l'igiene ed impedire il ristagno di materiali e liquidi che possono costituire terreno di crescita per i microrganismi. L'acqua potabile è indispensabile per le operazioni di pulizia delle attrezzature che vengono a contatto con il latte. In caso di mungitura in stalla va curata maggiormente l'igiene di tutto l'ambiente di stabulazione degli animali, nonché degli utensili adoperati. Anche il latte, specialmente se si usano i secchi, rimane più esposto all'inquinamento ambientale. In caso di stabulazione libera, è praticamente impossibile assicurare l'igiene al latte ottenuto nello stesso locale in cui sono detenuti gli animali liberi. Per questo è necessario una sala apposita. Non bisogna dimenticare che le vacche entrano in sala di mungitura senza stress e più facilmente se:
1) vedono bene cosa hanno davanti - luci adatte, no ostacoli;
2) non devono girare a 90°;
3) hanno una pendenza verso la sala in leggera salita - 3-5%;
4) non sono maltrattate o stressate - attenti alle eventuali scariche di corrente;
5) il mungitore è calmo e segue sempre le stesse operazioni. In sala di mungitura come in stalla con vacche legate dovrebbe essere vietato l'ingresso alle mosche. Oltre ad infastidire vacche e mungitore è veicolo di germi responsabili delle mastiti (Staph. aureus).

       

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