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  5 Aspetti condizionanti per i paramentri del latte (1a parte)

Numerosi sono i fattori che concorrono a determinare il livello di ciascun parametro. Di seguito i principali aspetti condizionanti la qualità del latte e gli interventi che dimostrano efficacia per il conseguimento dei valori desiderati.

Grasso
Fattori condizionanti: alimentazione, mungitura selezione,ambiente.
a) alimentazione:
1)somministrazioni frequenti del concentrato durante la giornata;
2) ridurre le variazioni del PH ruminale utilizzando apposite sostanze tampone;
3) garantire sufficiente s.s. rispetto alla produzione;
4) non eccedere in grassatore;
5) omogeneità nella miscelata nell'unifeed;
6) corretta preparazione dei foraggi e insilati;
7) evitare carenze di fibra e usare fibra di qualità.
b) Mungitura:
1)mungere completamente le mammelle;
2)rispettare i tempi ossitocinici;
3) uso corretto degli stacchi automatici;
4) non eseguire saltuariamente la trazione;
5) rimuovere cause di mungitura dolorosa;
6) modalità di mungitura costante.
c) Selezione:
1) uso tori miglioratori;
2) inserimento di razze ad elevata attitudine "butirrifera";
3) scegliere il nucleo femminile da rimonta dalle vacche a maggior produzione di grasso.
d) Ambiente:
1) evitare stress da caldo;
2) evitare stress da sovraffollamento, dolori, spostamenti ripetuti.

Proteine
Fattori condizionanti: selezione,alimentazione, gestione e ambiente.
a) selezione:
1) uso tori miglioratori;
2) uso dei dati di produzione e analisi latte individuali per scegliere il nucleo femminile da rimonta.
b) Alimentazione:
1)sufficiente apporto energetico per le produzioni ottenute;
2) apporto energetico da alimenti di qualità in caso di produ-zioni elevate;
3)corretto rapporto energetico/proteico in funzione della produzione;
4) evitare eccessi proteici;
5) assicurare fonti diversificate per le proteine;
6) corretto rapporto tra quota proteica non degradabile a livello di rumine (proteine by-pass) e quota degradabile;
7)sufficiente apporto di amminoacido limitanti (metionina e lisina) soprattutto in fase di inizio lattazione;
8)adozioni di regimi alimentari particolari ad ini-zio lattazione per bovine ad alta produzione;
9)valutazione del corretto rapporto energetico/proteico mediante il monitoraggio ureico del latte;
10) ricorso a carboidrati non strutturali (granelli , melasso, ecc,) quale fonte energetica differenziale per ridurre i rischi di acidosi;
11) somministrazione frazionata dei concentrati nel corso della giornata.
c) Ambiente e gestione allevamento:
1)assicurare livelli di benessere ottimali;
2) profilassi per la prevenzione delle mastiti cliniche; 3)miglioramento degli aspetti gestionali ai fini della riduzione dell'incidenza delle mastiti subcli-niche;
4) consegna differenziata del latte alla presenza di alterazioni macroscopiche.

Carica batterica
E' il numero di microrganismi (microbi) che inquinano il latte. Il latte che esce dalla mammella sana è quasi praticamente privo di microrganismi (vi può essere risalita attraverso il canale del capezzolo); quelli presenti nel latte provengono esclusivamente dall'ambiente esterno (lettiera, foraggi, aria,mani, impianto di mungitura frigorifero latte, tubi di trasferimento ecc.).

Il numero dei microrganismi nel latte aumenta:
a) per inquinamento (sporcizia) nei passaggi dalla mammella (mani, guaine, condutture, ecc.) al contenitore refrigerato;
b) se il latte rimane esposto all'aria;
c) frigoriferi non perfettamente funzionanti e inadeguati alle temperature ambientali esterne.
L'aumento della carica microbica avviene se il latte è mantenuto a temperatura superiore ai quattro ° C (la moltiplicazione è sempre più veloce via via che la temperatura si avvicina ai 30°C). E' questo il motivo principale per cui in estate è più difficile mantenere bassa la carica batterica del latte.
Fattori condizionanti: lettiera, ambiente atmosferico, mammella (pelle) della lattifera, impianto di mungitura, contenitore latte refrigerato, acque di lavaggio, tecnica di lavaggio.
Interventi migliorativi:
a) Lettiera e ambiente atmosferico:
1)mantenere le lettiere in buone condizioni;
2) evitare sovraffollamento nella stabulazione libera e migliorare le condizioni generali dell'ambiente(temperatura, umidità, aerazione);
3)utilizzazione periodica di disinfettanti;
4) evitare la somministrazione di alimenti polverosi in sala di mungitura o durante la mungitura nelle stalle con vacche legate;
5)non lasciare aperto o esposto alla polvere il contenitore del latte anche in assenza di latte.
b) Mammelle (pelle) della lattifera:
1) pulire;
2) limitare il lavaggio ai soli capezzoli, asciugandone le punte onde evitare lo sgocciolamento all'interno dell'impianto di mungitura.
c) Impianto di mungitura:
1) rimuovere le cause di caduta dei gruppi di mungitura;
2)effettuare, sempre, manualmente la prima pulitura grossolana dei gruppi di mungitura;
3)utilizzare e sostituire ad ogni mungitura i filtri del latte;
4) eseguire correttamente e controllare le fasi di lavaggio e disinfezione,
5) smontare almeno una volta alla settimana e effettuare pulizia manuale delle parti di difficile lavaggio (punti critici);
6)utilizzare detergenti, disinfettanti e disincrostanti idonei e nella giusta concentrazione;
7) eseguire il lavaggio acido secondo il metodo indicato dal fornitore;
8) a fine mungitura far precedere sempre il lavaggio a caldo da un primo risciacquo ad una temperatura non superiore ai 40 °C;
9) prima dell'inizio della mungitura effettua un risciacquo dell'impianto con acqua potabile ed una successiva asciugatura;
10) evitare di lasciare inserite nelle coppette di lavaggio le guaine, devono asciugarsi.
d) Impianto frigorifero:
1)eseguire correttamente e controllare le fasi di lavaggio e disinfezione, da completare possibilmente a mano ed evacuazione totale dell'acqua;
2)controllare la temperatura raggiunta e tempi di raffreddamento;
3) controllare periodicamente la funzionalità dell'agitatore;
4)evitare il riempimento del frigorifero oltre la capacità ufficiale.
e) Acque di lavaggio:
1) controllo della potabilità dell'acqua utilizzata per i lavaggi;
2)controllo della durezza per stabilire corrette diluizioni di detergenti e disinfettanti.
       

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