 
L'attuale legislazione (vedi allegato
1), prevede che le aziende produttrici di latte destinato al
consumo diretto devono avere l'autorizzazione dal servizio veterinario
pubblico, dove, oltre a verificare le condizioni sanitarie dell'allevamento
si accerta delle condizioni igieniche dei locali.
Per produrre un latte sano e di qualità maggiore è
consigliabile per gli allevatori effettuare la rimonta delle vacche
interna, cioè allevando loro le femmine figlie delle loro
vacche più sane e migliori senza attingere dal mercato. Se
costretti ad acquistare dal mercato, vacche o
manze, prima di introdurle in
allevamento, oltre a farle permanere in stalle di sosta, per almeno
un mese, fare tutti i controlli sanitari, compresi,
la presenza di microrganismi come lo streptococcus agalactiae e
lo staphilococcus aureus.
Qualora, le vacche non siano mantenute allo stato brado o semibrado,
i locali impiegati per l'allevamento da latte devono essere progettati,
costruiti, mantenuti e gestiti in modo da garantire:
- Buone condizioni di stabulazione, d'igiene, di
pulizia e di salute delle vacche;
- Soddisfacenti condizioni d'igiene per quanto riguarda
la mungitura, la manipolazione, la refrigerazione ed il magazzinaggio
del latte.
In particolare, i locali in cui si effettua la mungitura,
o nei quali il latte è stoccato, devono essere situati e costruiti
in modo da evitare rischi di contaminazione del latte e garantire
un agevole intervento di pulizia e di disinfezione. Le disposizioni
comunitarie prevedono per questi locali:
- Pareti e pavimenti che permettano una facile pulizia
nelle zone in cui possono presentarsi rischi di sudiciume o d'infezioni;
- Pavimenti tali da agevolare il drenaggio dei liquidi
e gli scivolamenti, mezzi soddisfacenti per l'evacuazione dei rifiuti;
- Impianti adeguati di ventilazione e l'illuminazione;
- Sistemi efficienti d'erogazione d'acqua potabile,
i cui parametri siano conformi a quanto disposto dalla Dir. 80/77/CEE,
da utilizzare nelle operazioni di mungitura i di pulizia delle attrezzature
e degli strumenti destinati a contatto con il latte. Presso i locali
di mungitura devono essere previsti dispositivi idonei ed efficienti,
per consentire agli addetti alla mungitura e alla manipolazione
latte di lavarsi mani e braccia;
- Gli addetti alla mungitura devono avere abiti specifici
per questo tipo d'attività, puliti;
- Agli addetti alla mungitura è consigliabile
l'utilizzo di guanti alle mani;
- Separazione adeguata da tutte le possibili fonti
di contaminazione (gabinetti, letame …..);
- Dispositivi ed attrezzature di agevole lavaggio.
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A livello nazionale esistono alcune ulteriori indicazioni,
per produrre latte d'alta qualità. In dettagli:
- I locali dove sono ricoverate le vacche e quelli
attinenti devono essere in qualsiasi momento puliti e ben tenuti;
- L'accesso alla stalla e i locali attinenti devono
essere sgombro da qualsiasi accumulo di sterco; il letame deve essere
regolarmente asportato dai canalini di scarico, le poste o la lettiera
delle vacche devono essere asciutte;
- Nelle stalle non devono essere conservati mangimi,
in grado di influire sfavorevolmente il latte,
- I prodotti chimici impiegati per la disinfezione
e pulizia devono essere autorizzati e tenuti in luogo sicuro unitamente
a farmaci e sostan-ze analoghe per uso veterinario;
- In stalla come nei locali di mungitura non è
consentito il ricovero di suini o volatili; mentre la presenza di
mosche, roditori e parassiti in genere devono essere combattuti.
E' evidente, da quanto sopra esposto, che nelle nuove
progettazioni di stalle, o trasformazioni diventano utili l'adozione
di concetti nuovi nella disposizione e funzione dei diversi locali.
Non bisogna dimenticare un concetto basilare, ma che molti progettisti,
allevatori e addetti alle autorizzazioni alle licenze edilizie dimenticano.
La stalla è dove riposano, mangiano bevono defecano ecc… le vacche,
quindi presenza di microrganismi di diversi ceppi, più o meno
filocaseari, polvere, umidità. E' allevamento. I locali di mungitura
come sala latte, sala di mungitura e locale delle attrezzature per la
mungitura, sono locali dove si manipola (trasferimenti) già il
latte, di conseguenza sono da considerare il primo anello dell'industria
alimentare, con esigenze di pulizia disinfezione e umidità diverse.
Perciò, è auspicabile che i nuovi progetti e realizzazioni
di strutture per produrre latte, evitino collegamenti diretti tra stalla
(allevamento) e locali di mungitura e stoccaggio latte. Nei medi, grossi
allevamenti meglio avere strutture separate e isolate.
I locali di mungitura dovrebbero essere realizzati in modo tale da permettere
una continua circolazione di aria naturale (tipo di struttura e finestre)
possibilmente non ricavate all'interno di edifici o esposte in zone
dove non arriva né aria né sole. Molta cura e attenzione
va riservata alla pendenza dei pavimenti e alla struttura fognaria,
dove non si devono depositare liquidi o materiali che possano fermentare
e produrre microrganismi anticaseari. Nella progettazione della stalla
o della sala di mungitura, o solo trasformazioni, non bisogna dimenticare
il parere di uno zootecnico o veterinario di provata esperienza in progettazione
e gestione allevamenti da latte. Troppo spesso ci si affida a progettisti
dove hanno un'ottima conoscenza delle costruzioni, ma non conoscono
le reali esigenze delle vacche da latte e delle problematiche di inquinamento
microbico del latte.
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Quindi:
E' importante effettuare regolarmente le operazioni di risanamento:
la tubercolosi e la brucellosi, come altre malattie, possono trasmettersi
all'uomo anche attraverso il consumo di latte o di prodotti derivati.
Le prove periodiche eseguite dai servizi veterinari sono l'unico sistema
sicuro per individuare i capi infetti, per eliminarli al più
presto possibile. Può esserci una contaminazione del latte, ad
esempio quando la bovina presenta diarrea o scolo vaginale. Le bovine
con mastite evidente possono essere portatrici di germi pericolosi anche
per l'uomo. Le bovine con problemi del tipo indicato vanno isolate e
il loro latte deve essere eliminato. Le vacche che producono meno di
2 litri di latte il giorno, hanno un contenuto eccessivo di cellule
somatiche e hanno l'unico effetto di rovinare la qualità del
latte consegnato. L'alimentazione deve essere equilibrata poiché
è alla base della prevenzione. Inoltre, alcuni alimenti possono
trasmettere al latte odori o sapori anomali. Meglio evitare. Deve essere
prestata molta attenzione alla somministrazione alle bovine sostanze
pericolose per la salute umana e farmaci non prescritti dal veterinario;
in caso di cure, deve essere scrupolosamente rispettato il tempo di
sospensione. La presenza di residui di farmaci nel latte può
provocare nelle persone che lo assumono fenomeni tossici, di sensibilizzazione,
allergie o resistenza ai farmaci. Il veterinario che prescrive un farmaco
deve sempre precisare il numero dei giorni durante i quali il latte
va eliminato perché contiene ancora tracce. |